Le presenti sono alcune pagine di un appassionato di elettronica. Sono indirizzate sopprattutto ad egli stesso affinchè possa rinfrescare delle nozioni che tanto gli stanno a cuore. Egli è ben felice che possano servire ad altri, siano essi dei dilettanti oppure degli aspiranti tecnici.
Per chi non ha assolutamente le basi di elettronica, ma si sente attratto da questa disciplina, è anche consigliabile l'approccio attraverso testi qualificati e magari esperimenti semplicissimi che possono portare però a dei risultati gratificanti. Non c'è niente da temere, l'elettronica, almeno a questo livello, non è costosa, non richiede doti di precisione particolari, non è pericolosa e soprattutto è divertente. L'interesse verso questa materia potrebbe scaturire, semplicemente, aprendo un lettore DVD guasto (staccare la spina, prima), senza nessuna intenzione di ripararlo però. Cosa si presenterebbe ai nostri occhi?
Una piastra cosparsa da un'infinità di piccoli oggetti neri o lievemente colorati; niente di cui spaventarsi si chiamano componenti. Non sono fatti a mano da zelanti tecnici qualificati ma prodotti e montati in milioni di esemplari, per ogni tipo, da freddi robots, seguendo le procedure più avanzate che si conoscano attualmente. L'attività manuale per la realizzazione di un'apparecchiatura è ridotta a poca cosa, è l'automazione che costruisce sè stessa. Al di fuori dei componenti super miniaturizzati (SMD) e maneggiabili solo dai robots, esistono i componenti tradizionali (discreti) di costo irrisorio e in ogni caso recuperabili da vecchie apparecchiature, che sono molto utili per gli esperimenti.
Ritorniamo alla pura teoria: cos'è l'elettronica?
E' una scienza che studia i fenomeni di conduzione all'interno della materia (o nel vuoto in passato), in particolare nei semiconduttori; correlata ad essa vi è l'omonima tecnica che si occupa dello sbocco pratico delle teorie.
Le suddette discipline hanno permesso, nel corso dei decenni, lo sviluppo di apparecchiature sempre più sofisticate e destinate a cambiare la nostra vita. I dispositivi elettronici sono dovunque, anche dove non si nota la loro presenza. I microcircuiti ormai accendono, muovono, ricevono, trasmettono, calcolano, regolano, visualizzano, registrano; occupano in pratica tutta la nostra vita.
Non bisogna vedere, in ogni caso, lo studio dell'elettronica come qualcosa di inaccessibile e di lontano da noi: con un piccolo sforzo chiunque può fare dei semplici esperimenti che possono fargli capire cosa sia questa affascinante materia.
Pur essendo nel 2012, si respira ancora un notevole scetticismo in materia (sembra incredibile)! a ben 63 anni dall'invenzione del transistor e più di un secolo da quella delle valvole termoioniche questa scienza/tecnica non è stata ancora del tutto metabolizzata. Sembra quasi che l'elettronica sia l'anello debole di una lunga catena.
In rapporto alle prestazioni i dispositivi elettronici, se realizzati a regola d'arte, sono abbastanza economici e sicuri e sarebbe impensabile la loro assenza soprattutto a livello della qualità della produzione, nel senso più lato del termine. Se vogliamo, invece, prendere come riferimento delle apparecchiature progettate male e costruite peggio, le conclusioni non lasciano adito a dubbi.
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